
DL infrastrutture 2026:
guida alle proroghe edilizie e alle nuove scadenze antincendio
Il panorama legislativo del 2026 sta subendo aggiornamenti cruciali per i tecnici. Attualmente convivono due binari normativi: da un lato il decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19 (decreto PNRR), già convertito con la legge 50/2026, e dall’altro il decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32 (decreto infrastrutture), i cui contenuti più attesi sono al momento oggetto di proposte emendative in fase di conversione.
Per i professionisti la notizia principale è l’orientamento verso termini più ampi, ma questa flessibilità richiede attenzione: alcune semplificazioni sono ancora in attesa di conferma definitiva e portano con sé nuovi obblighi gestionali.
La sanità: l’antincendio punta al 2028 e al 2031
Per le strutture sanitarie pubbliche e private con oltre 25 posti letto (esistenti alla data del 27 dicembre 2002), un emendamento propone un nuovo cronoprogramma di adeguamento.
Entro il 24 aprile 2028, dovranno risultare completate le principali opere di protezione attiva e passiva. Nel dettaglio, i tecnici dovranno certificare l’esecuzione di:
- Compartimentazione e vie di esodo: realizzazione di scale protette o a prova di fumo e protezione dei vani corsa degli impianti di sollevamento con idonei requisiti di resistenza al fuoco.
- Sistemi di emergenza e segnalazione: installazione di sistemi di diffusione sonora per la gestione delle emergenze, impianti di illuminazione di sicurezza e centri di gestione delle emergenze.
- Impianti di protezione e spegnimento: messa a norma della rete idranti e installazione di sistemi automatici di spegnimento per locali con carico d’incendio superiore a 1062 MJ/m².
- Sistemi di evacuazione e ventilazione: implementazione di impianti di evacuazione di fumo e calore, oltre all’adeguamento dei sistemi di condizionamento, climatizzazione e ventilazione.
- Alimentazione di sicurezza: garanzia di continuità elettrica per tutti i sistemi rilevanti (rilevazione, allarme, estinzione ed elevatori antincendio).
Il termine ultimo per il completamento integrale di ogni opera di conformazione è fissato al 24 aprile 2031.
Gestione della sicurezza e formazione obbligatoria
La normativa non si limita all’aspetto materiale. La SCIA dovrà attestare l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza antincendio (SGSA). All’interno di questo sistema è prevista l’obbligatorietà del responsabile tecnico della sicurezza antincendio, che deve aver superato un corso di specializzazione di 120 ore. Questo passaggio segna la transizione dalla sola conformità tecnica alla gestione operativa del rischio.

Edilizia: verso la proroga automatica e retroattiva
Il decreto infrastrutture 2026 mira a razionalizzare il complesso sistema delle proroghe dei titoli abilitativi (permessi di costruire, SCIA, autorizzazioni paesaggistiche e ambientali).
- L’estensione di 48 mesi: secondo il quadro attuale (Milleproroghe 2026), i titoli rilasciati entro il 31 dicembre 2025 beneficiano già di una proroga di 4 anni, ma solo su esplicita comunicazione dell’interessato.
- La novità in arrivo: l’emendamento proposto per il decreto infrastrutture punta a rendere tale proroga automatica, eliminando l’obbligo di comunicazione al Comune.
- Effetto retroattivo: la nuova norma consentirebbe di riattivare titoli già scaduti, a patto che i termini non fossero già spirati al 21 maggio 2022.
Cosa cambia nel concreto?
Cosa succede se la struttura sanitaria non ha aderito al piano per fasi? Per le strutture ospedaliere esistenti al 2015 che hanno avviato i lavori su progetto approvato dai Vigili del fuoco, la proposta fissa il termine di ultimazione al 24 aprile 2028, con l’obbligo di presentare SCIA parziali entro la fine del 2026 e del 2027.
La proroga si applica anche alle autorizzazioni paesaggistiche? Sì, lo slittamento di 48 mesi è esteso anche alle autorizzazioni paesaggistiche e ai provvedimenti ambientali rilasciati entro il 31 dicembre 2025.
Devo ancora inviare la comunicazione per la proroga edilizia? Al momento, in base alla legge vigente (Milleproroghe 2026), la comunicazione è ancora necessaria. L’automaticità è una semplificazione contenuta negli emendamenti al decreto infrastrutture: è quindi prudente attendere la pubblicazione della legge di conversione definitiva prima di interrompere le procedure ordinarie.
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