
Controlli antincendio 2026: perché non basta più avere una SCIA conforme
Nel 2026 i Vigili del Fuoco effettueranno almeno 9.000 controlli di prevenzione incendi su tutto il territorio nazionale. Il dato, previsto dalla Circolare n. 10910 del 4 giugno 2026, rappresenta certamente un incremento dell’attività ispettiva, ma la vera novità non è il numero delle verifiche.
A cambiare è soprattutto il modo in cui verranno effettuati i controlli. L’obiettivo non è più limitarsi a verificare la conformità dichiarata al momento della presentazione della SCIA antincendio, ma accertare che il livello di sicurezza venga mantenuto nel tempo.
Per aziende, progettisti, facility manager e gestori delle attività soggette al D.P.R. 151/2011, questo significa un cambio di prospettiva. La sicurezza antincendio non è un risultato raggiunto una volta per tutte, ma un processo continuo fatto di manutenzione, controlli periodici, aggiornamento della documentazione e corretta gestione degli impianti.
Controlli più mirati, verifiche più approfondite
Le indicazioni operative contenute nella Circolare n. 10910/2026 introducono un approccio ispettivo più selettivo. I funzionari potranno concentrare la verifica anche su una singola misura di prevenzione incendi, senza necessariamente estendere il controllo all’intera attività.
È un cambiamento importante. Significa che un’ispezione potrebbe riguardare esclusivamente un impianto sprinkler, una rete idranti, un sistema di spegnimento automatico, la compartimentazione oppure la Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA). Per le aziende diventa quindi fondamentale garantire che ogni sistema continui a funzionare secondo le prestazioni previste dal progetto e che tutta la documentazione sia costantemente aggiornata.
Nel caso degli impianti sprinkler, ad esempio, non sarà sufficiente dimostrarne la presenza: sarà necessario evidenziarne il corretto stato di manutenzione e il rispetto delle prescrizioni tecniche. Se vuoi approfondire il funzionamento di questi sistemi e le differenze rispetto alle tecnologie Water Mist, puoi leggere il nostro articolo dedicato QUI.
La sicurezza si dimostra ogni giorno, non solo il giorno della SCIA
Il messaggio che emerge dal nuovo piano dei controlli è chiaro: la sicurezza non viene valutata soltanto attraverso la documentazione amministrativa, ma verificando che le condizioni dichiarate con la SCIA siano ancora realmente presenti.
Durante la vita di un edificio possono infatti verificarsi modifiche agli impianti, variazioni nella distribuzione degli ambienti, sostituzioni di componenti o interventi di manutenzione straordinaria. Se questi cambiamenti non vengono correttamente gestiti, il livello di sicurezza originariamente previsto potrebbe non essere più garantito.
Non è un caso che l’attività di vigilanza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sia disciplinata dall’art. 19 del D.Lgs. 139/2006, che attribuisce particolare importanza alla verifica del mantenimento delle condizioni di sicurezza nel tempo.

La gestione della Sicurezza Antincendio assume un ruolo sempre più centrale
Tra gli aspetti che riceveranno maggiore attenzione durante le ispezioni figura la Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA).
Non si tratta semplicemente di verificare la presenza del registro dei controlli o del piano di emergenza, ma di accertare che la sicurezza venga realmente gestita attraverso procedure operative efficaci, manutenzioni programmate, formazione degli addetti e monitoraggio continuo degli impianti.
Questo approccio è perfettamente coerente con quanto previsto dal D.M. 2 settembre 2021, che disciplina la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro.
Prepararsi a un controllo significa gestire la sicurezza con continuità
Un’ispezione dei Vigili del Fuoco non dovrebbe mai rappresentare un evento straordinario. Le aziende che adottano una gestione strutturata della sicurezza affrontano i controlli con maggiore serenità perché impianti, documentazione e procedure vengono verificati con continuità durante tutto l’anno.
Prima di una verifica è comunque opportuno accertarsi che:
- gli impianti antincendio siano regolarmente manutenuti;
- il registro dei controlli sia completo e aggiornato;
- eventuali modifiche all’attività siano state correttamente valutate e documentate;
- la Gestione della Sicurezza Antincendio sia realmente applicata.
Nel caso dei sistemi di spegnimento automatico a gas, ad esempio, particolare attenzione viene riservata anche alla tenuta dei locali. È un aspetto spesso sottovalutato ma fondamentale per garantire l’efficacia dell’impianto. Ne abbiamo parlato nell’articolo dedicato al Door Fan Test
Un’opportunità per migliorare la sicurezza
Il piano dei controlli 2026 conferma un principio ormai consolidato: la prevenzione incendi non termina con la presentazione della SCIA, ma richiede manutenzione, monitoraggio e aggiornamento costante.
Più che un aumento delle ispezioni, il nuovo piano rappresenta un’evoluzione dell’approccio alla prevenzione incendi. L’attenzione si sposta dalla conformità iniziale alla capacità di mantenere nel tempo un livello di sicurezza realmente efficace.
È proprio questa la filosofia che guida Ga.Mi. Impianti: affiancare aziende e professionisti nella progettazione, installazione e manutenzione degli impianti antincendio, contribuendo a mantenere la conformità normativa e l’efficienza operativa durante l’intero ciclo di vita dell’edificio.
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